Quadri multimediali

settembre 7, 2009

Ancora per una settimana sarà visibile sull’isola di San Giorgio a Venezia la rivisitazione in chiave multimediale  de “Le Nozze di Cana” di Paolo Veronese realizzata da Peter Greenaway  uno dei registi più eccentrici e e stimolanti del panorama cinematografico e artistico contemporaneo. Eseguito tra il 1562 e il 1563 per il refettorio palladiano del convento di San Giorgio, il capolavoro del Veronese fu trafugato da Napoleone nel 1797 e smembrato per esser ricomposto ed esposto al Louvre, dove si trova tutt’oggi.Infatti, la monumentale opera che ci si trova davanti all’apertura del sontuoso sipario è la copia in scala 1:1 dell’originale voluto dalla Fondazione Cini.Un collage di 2700 scatti ad altissima definizione su tela di lino, a opera di Adam Lowe già collaboratore per L’ultima Cena di Leonardo.Un sistema di luci e suoni elaborati con una sofisticatissima tecnologia digitale, coadiuvati da tecniche di animazione in 3d, animano l’opera, dove i personaggi sembrano muoversi e interagire tra loro in maniera piuttosto calzante. 

Consiglio caldamente per chi può di andarlo a vedere. Interessantissima (e oserei dire anche riuscitissima) rilettura multimediale di un quadro immortale.

Nell’era del dvd e del blu-ray ho voluto ricordare un oggetto ormai obsoleto ai giovanissi ma ancora vivida nella mia mente, la “Videocassetta” ( si lei … protagonista della mia infanzia) e l’ho voluto fare tramite una piccola scena tratta dal film di Mel Brooks del 1987 “Balle Spaziali”, esilarante parodia della famosissima saga di Guerre Stellari.

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